giovedì 15 ottobre 2009

COSI' CORLEONE HA VOLTATO PAGINA

Via 11 aprile 2006, arresto di B. Provenzano, mafioso. La scritta spicca sul cartello stradale all’inizio della strada in contrada Montagna dei Cavalli, dove due anni e mezzo fa venne catturato il superlatitante dei "corleonesi". Pochi chilometri più in là, sull’edificio della nuova area artigianale, un grande cartello "Centro servizi Libero Grassi". E all’imprenditore antiracket ucciso dalla mafia nel 1991, è dedicato anche il viale. Usciamo in campagna, zona Chiatto Drago. Davanti a una bassa costruzione un cartello spiega: "Laboratorio per il confezionamento dei legumi realizzato sui beni confiscati alla mafia". Non lontano un altro cartello annuncia l’agriturismo "Terre di Corleone", di imminente apertura, anch’esso confiscato alle cosche. Benvenuti a Corleone, già terra di mafia, della più potente e terribile, quella di Provenzano, Rina e Bagarella, dei delitti eccellenti e delle stragi del ’92-’93, oggi terra di riscatto e di concrete iniziative antimafia e per la legalità. Dove amministrazione comunale, cooperative e volontariato collaborano strettamente, senza guardare al colore politico della casacca. «La Corleone di Provenzano e Riina non c’è più – dice il sindaco Antonino Iannazzo, ex An, alla guida di una giunta di centrodestra –. Certo la mafia c’è ancora, coi suoi riti e i suoi condizionamenti. Non chiede il pizzo ma assunzioni. Ma c’è un’altra Corleone, quella della gente onesta, delle cooperative che gestiscono i beni confiscati, di un’amministrazione comunale che senza la certezza della certificazione antimafia gli appalti non li comincia. Noi su questo – aggiunge – siamo più avanti del resto d’Italia, di necessità abbiamo fatto virtù, siamo un laboratorio dell’antimafia. Purtroppo a Roma neanche se lo immaginano...».Non solo parole, per fortuna. Qualche esempio, partendo proprio dal municipio dove spesso in Sicilia, e nelle altre regioni del Sud, si concretizza il potere collusivo delle cosche. L’iniziativa più recente sono le modifiche al piano regolatore «approvate all’unanimità dal consiglio comunale – ricorda Iannazzo con orgoglio – senza condoni o favori ai mafiosi». Poi la costituzione di parte civile nei processi contro i boss. Un piccolo fondo per i familiari delle vittime di mafia, col quale viene pagata la scuola ad alcuni ragazzi. L’assegnazione dei beni confiscati, l’ultimo in appena 28 giorni, mentre solitamente passano anni. E quando recentemente si è scoperto che una delle imprese che stava realizzando un appalto era collusa con "cosa nostra", in 24 ore sono stati bloccati i lavori. Ed esclusa l’impresa "mafiosa", si è riusciti a far ripartire l’opera.E la gente, i corleonesi, quelli veri? Gennaro, Marilisa, Angela fanno parte della Consulta giovanile, composta dai rappresentanti degli studenti, delle associazioni, dei movimenti politici. Quest’anno anche loro sono stati a lavorare sui terreni confiscati gestiti dalla cooperativa "Lavoro e non solo", dove ogni anno vengono ad aiutare giovani di tutt’Italia (quest’anno in più di 500). «C’è un pregiudizio nei nostri confronti – spiegano – e questo ci spinge a metterci alla prova. Se qualcosa è nostro dobbiamo andarci noi. E i beni confiscati sono nostri, dei veri corleonesi». Mentre parliamo con loro in piazza, poco più in là uno dei figli di Provenzano chiacchiera con altri ragazzi. Succede a Corleone, ma i tre delle Consulta non ci fanno caso. «Non vediamo una mentalità mafiosa tra i ragazzi. Prima c’era un comportamento da struzzo, ora ci si è resi conto che la mafia esiste e se ne vuole parlare. Lo sentiamo come nostro compito».Uomini e giovani nuovi e tante iniziative concrete, fatte di mattoni e di frutti della terra. In via Crispi il palazzo di tre piani confiscato ai fratelli Grizzaffi (nipoti di Totò Riina) è stato assegnato all’Arci Toscana e ospita i partecipanti ai campi di lavoro sui beni confiscati. Come ci spiega Maurizio Pascucci, era stato completamente vandalizzato. I volontari l’hanno rimesso a posto e hanno anche verniciato la facciata di un bel verde pastello. Spicca così – è stato fatto apposta – rispetto agli altri palazzi della via, tutti ancora a rustico.Ci spostiamo in via Colletti. Qui c’è la casa della famiglia di Provenzano. Simbolo del suo potere. Proprio martedì sono cominciati i lavori per trasformarla nel "museo della legalità": sarà gestito dalla "Lavoro e non solo" e ospiterà anche un negozio dove verranno venduti i prodotti dei terreni confiscati. Nella casa confinante vivono ancora i fratelli di Bernardo Provenzano. Si fanno vedere, si interessano dei lavori. Devono comunque dimostrare che ancora hanno un ruolo.Altra strada, altro bene confiscato. In via Alvisio c’è la grande villa che Riina non è mai riuscito ad abitare. Ora è la caserma della Guardia di Finanza e spesso vengono in visita i ragazzi dei campi di lavoro. Di fronte l’ultimo arrivo. È il palazzo dei fratelli Lo Bue, una delle tappe dei "pacchi" che dovevano andare al latitante Provenzano. Metà confiscato e metà no. Ci abitano ancora. Sarà un problema ma presto anche qui il bene ospiterà un’iniziativa concreta. Come i 170 ettari della cooperativa "Lavoro e non solo" (nel comune ne hanno anche la "Placido Rizzotto" e la "Pio La Torre"). Si coltivano pomodori (si fanno passata di pomodoro e sughi chiamati "Sciàlo"), uva (vini Limpio, Genus e Naca), fichi d’India (una dolcissima marmellata), lenticchie e ceci. Da poco per questi ultimi c’è anche una laboratorio, così si risparmia il lavoro di un’impresa esterna. E proprio nell’area dedicata a Libero Grassi sorgerà l’impianto per la passata di pomodoro (il comune ha concesso l’area gratuitamente in base ad un’interpretazione estensiva della legge regionale sull’aiuto alle aziende antiracket). Un prodotto che i corleonesi apprezzano molto. Le bottiglie offerte prima ai negozi, dopo le minacce dei mafiosi («Non verrò più a comprare da te...»), sono state ritirate, ma la gente viene a comprarle alla cooperativa, quasi di nascosto: ben 8mila quest’anno, su una popolazione di 11mila abitanti. Un vero successo. Un tempo nessuno avrebbe osato... Già un tempo. Ma oggi davvero Corleone sta cambiando.
dal nostro inviato a Corleone Antonio Maria Mira
Da: avvenire.it

martedì 13 ottobre 2009

INTERVISTA A MAXI-B

In occasione della recente uscita de "Invidia", Maxi-B, ci ha concesso un po' del suo tempo per rispondere a qualche domanda.

Carmelo: Bella Maxi! Prima di tutto presentati a chi ancora non ti conosce.
Maxi-B: Ciao Carmelo, un saluto a te e a tutti i lettori del Blog.
Per chi non mi conoscesse mi voglio presentare, mi chiamo Maxi, ma alla fine tutti mi chiamano Maxi-B. Quest'ultimo é il mio nome d'arte, che non so come, ma alla fine prende sempre il sopravvento sul mio nome di battesimo. Forse perchè nella mia musica e nei miei testi metto tutto il mio vissuto. Per me scrivere canzoni é come prendersi il cuore in mano e seguirne il battito, le parole si poseranno su di un foglio bianco (si perchè io le mie canzoni le scrivo ancora con carta e penna e non al PC) e non potranno che essere vere e sincere. Nella vita sono un autore, mi guadagno da vivere scrivendo. Il rap é al primo posto, ho lavorato con i migliori: Fabri Fibra, Bassi Maestro, Guè pequeno… ma scrivo anche racconti brevi (presto uno verrà pubblicato in una raccolta con altri scrittori...), scrivo programmi radiofonici e anche canzoni per altri artisti... insomma scrivere é come respirare per me. INDISPENSABILE.

Carmelo: Come mai il tuo primo disco solista esce solamente dopo 10 anni di militanza nell'hip hop? I Metro*Stars come hanno reagito a questa tua decisione?
Maxi-B: Fino a 2 anni fa non avrei mai pensato di fare un disco come solista. Ma la vita mi ha portato a fare esperienze forti che mi hanno segnato. Prima il carcere e l’abbandono e poi la svolta con la paternità. Ad un tratto ho sentito l’esigenza di raccontarmi e di mettermi in gioco fino in fondo. Fino ad allora erano più gli errori commessi che le scelte giuste che scandivano i miei giorni. Questo disco è il mio riscatto, la mia cura. Ti sembrerà strano ma sono stati proprio Michel e Dj C.I (Metro*Stars) a spingermi in questa direzione. Mi hanno spronato a prendermi le mie responsabilità e a trasformare i momenti brutti in positività. Prima di essere un gruppo siamo amici, veri amici.

Carmelo: Il tuo disco si chiama "Invidia", da cosa è scaturita questa scelta?
Maxi-B: Quando ho iniziato a lavorare al disco ero in uno stato di apatia totale. L’ invidia mi stava divorando. Ero sempre li a guardare e a giudicare quello che facevano gli altri invece di darmi da fare e concludere qualcosa. Mi sono guardato dentro e ho capito che dovevo darmi una mossa.
Io per fortuna sono solo stato sfiorato dall’ invidia, ho visto amici finire davvero male perché non hanno avuto la forza di cambiare le cose. Per il disco non c’era titolo migliore. È un disco di rivalsa, di orgoglio, che punta alla testa delle persone ma soprattutto al cuore e all’anima. Nel booklet c’è una frase: “L’invidia divora chi la nutre” … io posso dire di aver divorato lei!

Carmelo: Nel booklet hai deciso di tralasciare i testi, a favore di alcune foto. Cosa vuoi comunicare a chi le guarda?
Maxi-B: Si è stata una scelta ponderata. I testi nel disco sono fondamentali, ma questa volta volevo che il progetto fosse anche un viaggio visivo all’ interno di questo sentimento chiamato INVIDIA.
Le foto sono un viaggio all’interno di questa mia ipotetica casa, nelle sue stanze, tra le sue pareti.
Possiamo dire che le immagini sono complementari alle canzoni incluse nel disco. Voglio comunicare con queste, il disagio che ho provato, ma anche la consapevolezza che se ci metti tutto te stesso puoi uscire da qualsiasi situazione.
La copertina poi è anche un tributo ad un regista che mi è sempre piaciuto molto. Tim Burton. Un visionario che come me ama raccontare e raccontarsi.

Carmelo: "Invidia" hai detto che è stato dettato dal cuore. Cosa vuoi comunicare all'ascoltatore?
Maxi-B: Io sono un senza bandiera. Così mi chiamavano a Varese da ragazzino e a Lugano da adolescente. Ho madre svizzera e padre italiano. Come dico nel disco, “la mia nazione è un fiume” quello che divide e che allo stesso tempo unisce i due stati. Dicevano: “troppo svizzero per essere italiano e troppo italiano per essere svizzero”. Ancora oggi posso dire di non sentirmi veramente a casa da nessuna parte, ed è proprio questa mia ansia continua che mi rende così attivo e desideroso di raggiungere gli obiettivi che mi sono preposto. Questo disco è un nuovo inizio per me, questo voglio comunicare: “non è mai troppo tardi per ricominciare”.

Carmelo: A quale pezzo sei particolarmente legato?
Maxi-B: È difficile per me sceglierne uno solo, se devo citarne alcuni direi NON TI CAPISCO, COSA VOGLIO DI PIÙ, AMORESSIA e DESTRA SINISTRA con la voce originale di un grande artista come Giorgio Gaber. I primi tre perché sono dannatamente veri e sofferti. L’ ultimo perché è stato un sogno che si è avverato: avere una simile opportunità.

Carmelo: Tra le righe del disco si coglie un certa critica per l'hip hop italiano: a chi è diretta questa critica? E qual'è il tuo rapporto con l'hip hop italiano?
Maxi-B: La critica non è rivolta a nessun nome in particolare. È rivolto ai cloni che tra le nuove leve si moltiplicano a vista d’occhio. Tutti rappano allo stesso modo e parlano degli stessi argomenti. Troppi scrivono di realtà che non conoscono e questo secondo me non da la giusta credibilità alla musica e alla scena rap italiana. Io ho scelto di essere originale, di non imitare nessuno e di parlare di me e del mio vissuto, perché oggi risultare veri e credibili è la sfida più ardua. Ma solo restando se stessi ci si può riuscire. Chi ascolta la musica non è stupido e capisce subito quando menti. Personalmente vado d’accordo con tutti i miei colleghi, e ne sono contento. Di certo non sono quello che si inventa uno scazzo per far girare il proprio nome.
Preferisco essere conosciuto perché le mie canzoni sono di alto livello.

Carmelo: Vivendo tra la Svizzera e l'Italia conoscerai sicuramente bene sia L'hip hop nostrano che quello svizzero. Ci sono differenze di stile o argomenti tra i due?
Maxi-B: Grandi differenze non ce ne sono. In svizzera l’hip hop è approdato ancora prima che in Italia, c’è una forte tradizione per quel che riguarda il Writing e la breakdance.
La scena italiana forse è ancora un po’ troppo approssimativa, sia nella mentalità che sul piano organizzativo. Troppi organizzatori improvvisati che prendono sotto gamba il loro lavoro. In svizzera c’è più rispetto per il lavoro degli artisti. Infatti moltissimi gruppi americani ci vanno a suonare, anche per una questione di business. Però in Italia abbiamo tanti talenti, speriamo che sempre più persone comincino a ragionare in modo professionale. Io mi muovo su tutti e due i mercati e per me non è che un vantaggio.

Carmelo: Nel tuo disco sono presenti moltissime collaborazioni tra cui Daniele Vit, conosciuto ora dal grande pubblico grazie alla sua partecipazione a X-Factor, ma soprattutto è presente anche Giorgio Gaber. Cosa ne pensi della parentesi televisiva di Daniele Vit? E come è nata l'idea di rifare un pezzo del Signor G.?
Maxi-B: Con Daniele c’è una bella intesa sia sul piano personale che quello lavorativo. Nel disco partecipa ad AMORESSIA, ma già avevamo collaborato in Zeitgeist con la canzone DI TUTTI I COLORI. Sono contento che si sia rimesso in gioco dopo tanto tempo, è un gran talento e secondo me meritava di andare molto più avanti nel programma. Per Giorgio Gaber invece circa 8-9 mesi fa La RSI (televisione di stato svizzera) ha prodotto una trasmissione dedicata a Giorgio Gaber (io mi chiamo G) che avevano già fatto su Rete 4. Tra gli ospiti c’erano Enzo Iacchetti, Enrico Ruggeri, Mirò, Flavio Aurelio, Eugenio Finardi ecc… Tutti dovevano cantare le canzoni più significative di Gaber. Io sono stato contattato per rifare “Destra Sinistra”. All’inizio volevano una semplice cover, ma io ho rifiutato. Poi ho proposto di aggiungere delle rime inedite con l’aggiunta della voce originale di Gaber stesso. La versione che c’è su INVIDIA è esattamente quella che ho presentato. Finita l’ esibizione (che è poi andata in onda in prima serata, anche via streaming) il presidente della Fondazione Gaber mi ha avvicinato e mi ha detto che addirittura dal Canada e da Londra erano arrivate delle mail in redazione per complimentarsi della mia nuova versione di Destra Sinistra. Così mi propose di mettere la canzone nel mio nuovo disco. Ovviamente ho accettato perché essendo da sempre un grande fan di Gaber era come un sogno che si avverava.

Carmelo: In che modo sei entrato in contatto con il rap? E qual'è il tuo rapporto con esso?
Maxi-B: Sembrerà assurdo ma è stato grazie a mio padre che a metà anni 90 andò a New York per lavoro e tornando a casa mi portò 2 cassettine di un gruppo storico (EPMD) dell’ hip hop americano. Non conoscevo niente di questa musica ma appena mi misi ad ascoltare quelle cassette me ne innamorai immediatamente. Da li non ho più smesso di ascoltare il rap. Ora ne ho fatto anche una professione.

Carmelo: Siamo venuti a conoscenza che stai scrivendo un libro a più mani. Puoi dirci di cosa parla e chi scriverà oltre a te?
Maxi-B: Ho da parte circa 150 racconti brevi, uno di questi (una 38 per mr. Alzheimer) sarà pubblicato in un libro raccolta dove anche altri rapper (Primo, Zethone, Ghemon…) hanno composto dei racconti brevi.
Io invece sto cercando di rivedere un po’ tutti i miei lavori e di raccoglierli tutti in un libro.
Non ho fretta , quindi è un lavoro che farò con calma. Ora al primo posto c’è il mio nuovo disco INVIDIA.

Carmelo: In "La musica", presente nel progetto "Zeitgeist" di Dj Nais, critichi la discografia italiana. Qual'è il tuo rapporto con essa?
Maxi-B: La musica italiana mi piace molto, ma non questa tendenza degli ultini 10 anni di fare canzonette annacquate usando sempre le solite tre parole “sole, cuore, amore”. Nel disco ci sono parecchie citazioni ad artisti italiani, come Giorgio Gaber, Lucio Battisti, Vasco Rossi ecc…
Poi sai tutta la questione remunerativa, la Siae… gli artisti grandi sono super protetti ma gli indipendenti continuano a raccogliere le briciole.

Carmelo: So che "Invidia" è già stato ristampato. Come vanno le vendite?
Maxi-B: Le cose per fortuna e grazie alle persone che hanno comprato il disco stanno andando molto bene. Siamo alla terza ristampa del disco a meno di un mese dall’ uscita. Un piccolo record lo abbiamo fatto in agosto, quando il disco non era ancora uscito nei negozi ma era in vendita solo tramite la mia mail, dove abbiamo bruciato letteralmente la prima tiratura in 3 settimane.
Io come artista so bene che devo tutto al pubblico. Quando compongo un lavoro ci metto anima e corpo, perché non mi piace imbrogliare chi mi segue. Infatti Invidia non è il solito disco di 10 canzoni e via ma è molto più polposo… con anche una sorpresina finale che invito a scoprire.

Carmelo: Dove possiamo trovare il tuo cd? E perchè comprarlo?
Maxi-B: Il disco lo potete trovare in tutti i migliori negozi di musica (se non ce l’hanno basta dire al negozio di comandarlo presso la Giucar Distibuzione).
Oppure tramite I TUNES dove lo trovate ad un prezzo davvero popolare.
O se qualcuno fosse interessato ad averlo autografato, basta scrivere a: maxibmetrostars@gmail.com
Vi arriverà direttamente a casa per 10 euro.

Carmelo: Puoi parlarci di progetti futuri?
Maxi-B: da poco è uscito il nuovo singolo estratto da INVIDIA che si intitola BATTI, potete trovare il video su You Tube e in rotazione sulle principali emittenti televisive (All Music, Match Music, Hip Hop Tv ecc…) così come il video del primo singolo UN BUCO NELL’ACQUA.
Per vedere tutte le novità e tutte le date live basta tenersi aggiornati andando sul mio sito: www.myspace.com/maxibmetrostars
Ora siamo in tournée per tutta Italia e in Svizzera. A brve uscirà il terzo singolo con relativo video di COSA VOGLIO DI PIÙ. Poi continuerò con il tour delle radio che mi sta davvero dando molte soddisfazioni. Insomma non mi fermo mai. Infatti piano piano sto già mettendo da parte le idee per il prossimo disco… ma questa è un’altra storia.

Carmelo: Un'ultima domanda: quando ti deciderai a fare un concerto dalle nostre parti?
Maxi-B: sai che mi piacerebbe molto? Ho suonato quest’estate a Catania ed è stata una bellissima esperienza. Chissà se un giorno qualcuno mi chiamerà verrò volentierissimo.

Carmelo: Ti ringraziamo per la tua disponibilità. Vuoi aggiungere qualcosa a quanto detto?
Maxi-B: sono io a ringraziare te per lo spazio concessomi. Voglio salutare te e tutti i lettori del blog e dare un grande saluto alla tua magnifica terra, troppe volte associata solo a fatti di violenza e troppo spesso giudicata per dei pregiudizi beceri e sorpassati.
Grazie ancora e PACE.

Supportiamo la buona musica indipendente e italiana!

PRESENTAZIONE DEL LIBRO IL GOTHA DI COSA NOSTRA

LA CONSULTA GIOVANILE DI CORLEONE ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “Il Gotha di Cosa Nostra” del Magistrato Piergiorgio Morosini.

La Consulta ha voluto partecipare alla presentazione del libro “Il Gotha di Cosa Nostra” del Magistrato Piergiorgio Morosini. In questo libro sono contenute tante storie nello spartito di un'unica storia, quella dell'intramontabile Cosa nostra. È scritta nell'operazione Gotha, che decapita la direziona strategica della mafia. Una cimice nel quartier generale dei "corleonesi" svela tutto. Voci e sussurri trasmettono vecchi riti e nuovi progetti degli "uomini d'onore". Ambiguità e prepotenze, obiettivi politici e sogni di dominio si proiettano con terribile genuinità. Cosa nostra è al bivio. Il "fantasma" Binnu sta per abdicare. La lotta per la successione è già aperta. A contendersela sono anziani leader e "giovani leoni”.
Significativi sono stati gli interventi effettuati nel corso della presentazione, tra i quali quello di Lucio Guarino, responsabile del Consorzio Sviluppo e Legalità che ha sottolineato l’importanza dei beni confiscati alla mafia e il consentire ad alcuni comuni di creare occupazioni per giovani disoccupati. Guarino ha parlato a fondo del consistente apporto normativo donato dalla Legge 7 Marzo 1996 n. 109 che contiene le disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati e che trova base nella emblematica Legge Rognoni-La Torre. “Grazie a tale legge –dice Guarino- è stato possibile creare occupazione e nel nostro territorio, ad oggi, lavorano circa cento ragazzi sui beni confiscati in un totale di settecento ettari di terreno agricolo. Un impegno importante è anche dato dalle associazioni che si occupano di ciò quali “Elios”, “Placido Rizzotto”, “Pio La Torre” e “Lavoro e non solo””. Ha preso la parola anche Maurizo Pascucci dell’Arci Toscana raccontando esperienze di infiltrazioni mafiose anche nelle altre parti d’Italia oltre alla Sicilia; ha descritto l’impegno delle associazioni che hanno investito sui giovani ritenendoli soggetti forti del sistema sociale. Anche il Sindaco di Corleone Nino Iannazo ha speso qualche parola sostenendo che questo libro non poteva non essere discusso proprio a Corleone. “Il tema della lotta alla criminalità organizzata può essere svolto solo mettendo da parte le casacche di colore politico di ognuno –dice il sindaco-. Questa è una città strana , città di mafiosi e santi, mafiosi e persone oneste, mafiosi e persone che si ribellano alla mafia. Corleone ha ospitato involontariamente la cupola di cosa nostra e non può e non deve essere ricordata così! Corleone è la mia città e di San Bernardo, di Placido Rizzotto, dei ragazzi della Consulta Giovanile che nel 2009 sono andati a lavorare sui campi confiscati alla mafia. La Corleone di Provenzano non esiste più, la mafia c’è, nascosta, ma oggi tutto è differente e lo testimonia il fatto di poterne liberamente discutere”. Alle parole del sindaco noi ragazzi della consulta abbiamo cercato l’uno lo sguardo dell’altro, quasi a testimoniare l’orgoglio di ciò che avevamo fatto, degli ideali che ci spingono a impegnarci per Corleone. La nostra ricerca di sguardi è stata interrotta ad un certo punto da un applauso per l’entrata nella sala del Magistrato Antonio Ingroia, grande esempio della lotta alla criminalità organizzata. Ingroia alla domanda postagli riguardante il bilancio e l’incidenza delle mafie sostiene di non poter rispondere in modo secco, anche se parla di un “ottimismo istituzionale”. “I siciliani sono cambiati –dice- ma non tutto è cambiato in meglio, soprattutto a livello nazionale. L’ottimismo deve essere correlato ad un pessimismo di fondo che deve essere sconfitto, coscienti della presenza di “anticorpi” a livello sociale”. E noi ragazzi della Consulta vogliamo essere gli anticorpi da utilizzare per sconfiggere le “malattie” sociali che invadono il nostro territorio. Infine la parola è stata data all’ospite d’onore della serata, il Magistrato Piergiorgio Morosini, autore del libro. “Vengo dalla Romagna –dice- e la Sicilia è una tappa del mio percorso umano molto positiva. La lotta alla criminalità organizzata può avvenite solo con l’operato di una coralità. Non si può semplificare descrivendo Corleone solo come la città di Provenzano. La mafia non si trova solo in storie di singoli criminali o di bande criminali, ma da numerosi documenti è possibile attestare la presenza di una debolezza a livello istituzionale. I dati di ottimismo ci sono, ma leggendo certi documenti e sentendo certe intercettazioni si evince la presenza di grossi problemi. Insieme alla magistratura tutti dobbiamo collaborare per rispondere al bisogno di sicurezza esistenziale richiesto dalla società”. La Consulta tiene a sottolineare che i proventi del ricavato per la vendita del libro saranno donati per le ricerche scientifiche riguardanti la lotta alla Leucemia!
Vorrei concludere sostenendo ancora una volta l’importanza di essere uniti nell’obiettivo comune di prestare attenzione a ogni nostra piccola azione, poiché ogni più piccola azione eseguita onestamente e connessa a quelle di ognuno aiuteranno al cambiamento. Come diceva Giovanni Falcone “Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere”.
Corleone, Cidma 9 Ottobre 2009
Marilisa Badami

OSPITI IN CONSULTA.......

Sabato 3 ottobre si è tenuta presso l’aula consiliare del comune di Corleone la prima riunione della consulta giovanile, dopo le elezioni del nuovo organico avvenute lo scorso 26 settembre 09.
Tra i punti del giorno, che come prevedibile analizzavano gli obiettivi che il nuovo team ha proposto, abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere come ospiti l’Avvocato Di Giglia e il Dottor Leoluca Criscione, ai nostri occhi ,e non solo, due uomini di grande spessore umano e professionale. Il primo è Avvocato per l’ufficio delle entrate del fisco, il secondo è ricercatore in ambito scientifico. A noi si sono presentati l’uno in giacca e cravatta l’altro casual, apparentemente diversi o forse...molto più simili di quanto avremmo immaginato: nati entrambi a Corleone e appartenenti più o meno alla stessa generazione. Dalla nostra piccola Città sono però dovuti partire, per motivi diversi e in direzioni diverse ,espediente che ha loro consentito di accumulare ricchi bagagli culturali da noi oggi tanto apprezzati. Accomunati inoltre da un profondo sentimento di chi conoscendo consapevolmente le capacità e le necessità della nostra terra la ama e non hanno alcuna intenzione di stringere le spalle davanti all’oggi non proprio idilliaco ma cerca di costruire una corsia preferenziale per un futuro migliore.
In ordine d’intervento Leoluca Criscione ci ha parlato di uno dei suoi tanti progetti che vedono come protagonista il nostro paese, ci ha mostrato con dati alla mano le potenzialità che i nostri concittadini all’estero potrebbero significare per noi corleonesi. Potenzialità che si potrebbero snodare in diversi settori......... e vi chiederete... ma la consulta in tutto ciò come può contribuire? La consulta ha ben raccolto l’invito di poter contribuire all’ambizioso progetto, provando a censire tutti i corleonesi nel mondo.
L’avvocato Di Giglia ci ha proposto di collaborare con l’ufficio garante della persona disabile e le sue iniziative, collaborazione per altro già nata il 16 agosto del corrente anno alla giornata dedicata alla disabilità. L’avvocato ci ha esposto un concorso che mira alla sensibilizzazione dei più piccoli sul tema della disabilità e una giornata organizzata per TELETHON.
A noi, tuttavia è sorta una domanda... cosa ha spinto due uomini tanto realizzati nei loro ambiti di lavoro... a investire così tante energie per il nostro paese? L’Avvocato Di Giglia ci risponde con un aneddoto: ”... un giorno d’inizio 2002 mentre mi trovavo davanti all’ingresso del luogo in cui lavoravo, ho assistito all’ingresso del Giudice Garante del contribuente Da li... ho iniziato a chiedermi perché non esistesse una figura garante della persona diversamente abile... fino a che nel maggio dello stesso anno una serie di ricerche mi ha portato a istituire e a prendere onere di tale ruolo.”
La stessa domanda l’abbiamo posta al Dottor Criscione. Risponde raccontandoci del 2 novembre del ’80 dove a un convegno sulla ricerca a New York, dopo aver letto il suo luogo di nascita, un suo collega esordì chiamandolo Don Corleone. Episodio simile nel ‘92, a un convegno sull’ipertensione a Madrid con colleghi di varia nazionalità, circa 10.000, alcuni di loro dopo aver a lui chiesto delucidazioni su un progetto di ricerca comune, quasi l’hanno schernito per il luogo di nascita... quindi ci ha fatto bene intendere come provenire da Corleone significhi spesso una pubblicità a tinte scure. Per essere al pari delle altre nazionalità bisogna faticare di più e allora giacché la nostra provenienza lascia un eco ... perché una volta tanto non sfruttarla a nostro vantaggio? Ecco allora aprirsi un ventaglio di prospettive...
L’abbiamo già fatto durante la nostra riunione ma vogliamo di nuovo ringraziarvi per il vostro tempo, per la disponibilità con la quale voi avete dibattuto con noi, stimolandoci ai sogni e al tempo stesso alla concretezza. Fiduciosi che queste collaborazioni servano alla crescita della Consulta come alla crescita di ogni suo componente.
Naturalmente saremo ben lieti di ospitare tutti coloro che vogliano proporre idee e progetti alla Consulta Giovanile del Comune di Corleone, perché è importante credere e crederci insieme.

Listì Angela.
Rappresentante universitaria .

L'IMPEGNO DELLA CONSULTA GIOVANILE DEL COMUNE DI CORLEONE

L’estate 2009 per la Consulta Giovanile del Comune di Corleone è stata il nostro primo vero banco di prova, e penso, visti i risultati di partecipazione e gradimento ottenuti, che sia stato un vero successo. Le attività realizzate durante il corso dell’intera estate sono state molteplici. Si è cominciato nelle giornate del 3, 4 e 5 agosto in cui la Consulta ha partecipato ai campi di lavoro sui terreni confiscati alla mafia assieme ai giovani provenienti dalla Toscana; il 9 agosto poi è stata la volta della I caccia al tesoro che ha visto la partecipazione di ben 8 squadre e il coinvolgimento di circa 75 giovani corleonesi; il 16 agosto noi la Consulta abbiamo risposto con grande piacere all’invito rivoltoci dall’ufficio del garante del disabile che ha organizzato la giornata aperta alle diverse abilità lasciando in ogni persona una traccia indelebile sul significato dell’uguaglianza con i diversamente abili; il 23 agosto si è svolta I’estemporanea di pittura dal tema “La Sicilianità” che ha visto la partecipazione di 8 artisti locali e non che si sono cimentati nella realizzazione di opere all’interno della villa comunale; sempre il 23 agosto è stato realizzato il I concorso fotografico con 38 foto, sulla stessa tematica dell’estemporanea, che sono state messe in mostra per essere poi giudicate da una giuria popolare di ben 360 persone; altro impegno dell’estate 2009 è stato il torneo di tennis che ha coinvolto 10 partecipanti i quali si sono affrontati presso il campo comunale di Contrada Santa Lucia; in ultimo le serate del Corleone Music Awards del 27 e 28 agosto durante le quali si sono esibiti 15 tra gruppi musicali e singoli provenienti sia da Corleone che dai comuni limitrofi. La consulta ha cercato di essere presente a Corleone realizzando attività di carattere ludico, artistico e sportivo, che riescano a mettere in luce le doti dei giovani corleonesi. Anche se l'organizzazione ha richiesto un sforzo immane, oggi siamo contenti di essere riusciti a creare qualcosa per Corleone, un grazie va a tutti i membri ufficiali e a tutti i collaboratori che si sono impegnati nella buona riuscita di quanto fatto, dando dimostrazione che spendere il proprio tempo libero a favore di Corleone e dei corleonesi può servire a movimentare e far crescere in tutti i sensi la nostra città. Speriamo che tutto questo serva da molla a far svegliare dentro ognuno di noi uno spirito propositivo e di impegno verso Corleone e verso gli altri, vi aspettiamo fisicamente per collaborare con la Consulta e mentalmente per apportare delle idee da realizzare tutti insieme.
Fabio Lo Cascio

CONSULTA GIOVANILE DEL COMUNE DI CORLEONE

Ciao ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani, corleonesi e non.
Per chi ancora non ci conoscesse, a Corleone è nata la Consulta Giovanile.
LA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE è un organo consultivo. Essa è strumento di conoscenza delle realtà dei giovani; promuove progetti ed iniziative inerenti ai giovani; promuove dibattiti, ricerche ed incontri; attiva e promuove iniziative per un miglior utilizzo del tempo libero; favorisce il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni locali; si rapporta con gruppi informali; promuove rapporti permanenti con le Consulte ed i Forum presenti nel territorio provinciale e regionale, con le Consulte ed i Forum presenti nelle altre regioni e si raccorda con il livello nazionale e internazionale; può raccogliere informazione nei settori di interesse giovanile “scuola, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, mobilità all’estero, ambiente, vacanze e turismo”; raccoglie informazione nei predetti campi, o direttamente, con ricerche autonome, o per mezzo della struttura amministrativa comunale. Essa esprime pareri – obbligatori anche se non vincolanti – sulle proposte di deliberazione relative agli argomenti sopra indicati ed in generale alla condizione giovanile.
Come Consulta abbiamo il compito di far sentire la nostra voce per tutto ciò che ci riguarda molto da vicino, attraverso una concreta partecipazione alla vita amministrativa del nostro paese.
Attraverso la Consulta giovanile abbiamo la possibilità di cambiare il nostro futuro e possiamo essere protagonisti delle nostre idee e delle nostre scelte, soprattutto perché Corleone è un paese con grandi potenzialità e ognuno di noi con il proprio contributo può collaborare al suo sviluppo, che significhi anche più spazio per i giovani e le loro speranze.
La Consulta Giovanile nasce su proposta di altri miei giovani compaesani, che proponendone l’istituzione al Sindaco, arriva in Consiglio Comunale dove è stata istituita con delibera consiliare n.264 il 26/09/2008.
La Consulta Giovanile, è composta al momento da n. 9 componenti, rappresentanti di partirti politici, universitari, rappresentanti di associazione, rappresentanti delle scuole secondarie, che al di là della propria appartenenza politica collaborano per un solo fine, CORLEONE. Questo organo si è da subito occupato di predisporre attività finalizzate a mappare la situazione giovanile di Corleone. Al fine di raccogliere informazioni sulla situazione giovanile sono stati organizzati, durante le Festività Natalizie, in collaborazione con l’Amministrazione:

  • Una festa di presentazione della Consulta Giovanile;
  • Consegna regali, nel periodo natalizio, ai bambini bisognosi;
  • Adesione di una giornata al progetto Telethon/Avis

Durante i primi mesi dell’anno 2009, ci siamo impegnati tantissimo per farci conoscere dai nostri contemporanei, cercando di capire le loro esigenze, cercando di allargare le nostre iniziative. L’estate 2009 per la Consulta Giovanile del Comune di Corleone è stata il nostro primo vero banco di prova, e penso, visti i risultati di partecipazione e gradimento ottenuti, che sia stato un vero successo. Le attività realizzate durante il corso dell’intera estate sono state molteplici:

  • Il 3, 4 e 5 agosto 2009 la Consulta ha partecipato ai campi di lavoro sui terreni confiscati alla mafia assieme ai giovani provenienti dalla Toscana;
  • Il 9 agosto poi è stata la volta della I caccia al tesoro;
  • Il 16 Agosto la Consulta partecipazione alla “giornata del disabile”;
  • Il 23 Agosto si è svolta la I estemporanea di pittura dal tema “La Sicilianità”;
  • Il 23 Agosto è stato realizzato anche il I concorso fotografico “la Sicilianità;
  • Dal 12 al 22 Agosto 2009 campionato di Tennis;
  • Il 27 e 28 Agosto Rassegna musicale “Corleone Music Awards.

Il primo anno di caricare della Consulta Giovanile, si è concluso con un enorme successo. Fattiva la collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Stiamo già lavorando per l’anno 2009-2010, mirando a crescere ed arricchire il nostro paese con l’ausilio delle splendide menti corleonesi. Abbiamo diverse proposte per il nostro Piccolo Grande Paese, ma vogliamo portare avanti le iniziative di tutti i giovani che stanno a Corleone, per questo vi dico che siamo aperti a tutti, contattateci, scriveteci, proponeteci.
In data 26/09/2009 come prevede il regolamento si è provveduto a rinnovare le cariche ed i rappresentanti dell’organo.
Sono stati eletti, a seguito di votazioni:

  • Gennaro Liborio “Presidente della Consulta Giovanile”
  • Rezzola Vincenzo “Vicepresidente della Consulta Giovanile”
  • Di Giglia Pierfranco “Segretario della Consulta Giovanile”

I componenti ad oggi, oltre quelli precedentemente citati sono i seguenti :

  • Leone Carmelo
  • Listì Angela
  • Lo Cascio Fabio - Sostituto Mario Alfieri
  • Pecorella Lorena
  • Scianni Antonino
  • Pinzolo Marta.
  • Rà Walter

La Consulta Giovanile di Corleone si avvale anche di molti collaboratori, che pur non essendo ufficialmente membri della consulta, hanno il piacere di contribuire alle varie attività d’organizzazione della Consulta Giovanile, i quali sono :

  • Badami Marilisa
  • Alfieri Giuseppe
  • Marino Rosalba
  • Mancuso Eleonora
  • Alfieri Mario
  • Di Natale Katia.
  • Rezzola Elisa

Noi siamo a vostra disposizione, perché il futuro di Corleone siamo NOI e VOI GIOVANI CORLEONESI!!!!
Cordialmente a nome di tutta la Consulta Vi Saluto

IL PRESIDENTE
Dr. Liborio Gennaro

www.consultagiovanilecorleone.blogspot.com

Oggi 13 Ottobre 2009, nasce il sito della Consulta Giovanile del Comune di Corleone. La Consulta all'inizio di questo nuovo anno di lavoro, intende affrontare questo grande passo, affinchè si possa creare uno strumento che permetta di dar voce ai Giovani Corleonesi. Il sito della Consulta sarà il sito di tutti, infatti invitiamo chi vuole a scrivere articoli che verranno tempestivamente pubblicati. Il sito avrà come compito principale quello di informare su tutte le attività che la Consulta porterà avanti, ma allo stesso tempo verranno create delle rubriche che serviranno ad informare e dibattere su tutti gli argomenti che ognuno vorrà trattare. Tutti gli articoli potranno essere commentati in modo da creare uno scambio di idee tra tutti i frequentatori del sito, che tempo permettendo intendiamo aggiornare molto frequentemente.
Vi invitiamo a non lasciarci soli nella gestione del vostro sito.

Fabio Lo Cascio